Infrastrutture – La scommessa cinese sui porti dell’Africa Orientale

Il rafforzamento delle relazioni economico-commerciali tra Cina e Africa subsahariana passa attraverso lo sviluppo delle infrastrutture portuali. Il 52,8% del totale degli investimenti cinesi nel continente riguarda trasporti e infrastrutture e, secondo uno studio del Centre for Strategic & International Studies, sarebbero 46 i porti finanziati, progettati (e in fase di costruzione) o gestiti da enti cinesi. Snodo cruciale della via della seta marittima (Belt and Road Initiative), i porti costituiscono un’opportunità di investimento strategico. Il coinvolgimento diretto di Pechino garantisce alle navi cinesi un trattamento prioritario a costi minori, assicurando ai trasportatori cinesi un vantaggio competitivo: far giungere, nel minor tempo possibile, volumi crescenti di merci nei mercati europei. In quest’ottica, il porto di Gibuti riveste un’importanza fondamentale. Situato nel Mar Rosso, lungo le rotte marittime che conducono al canale di Suez, Gibuti offre uno snodo essenziale per i collegamenti tanto con i mercati europei quanto con quelli africani. Le manovre politiche di Pechino – che detiene il 77% del debito di Gibuti – sono volte a rafforzare il controllo sulle infrastrutture portuali nazionali per il tramite della compagnia statale China Merchants Group, e hanno alimentato le preoccupazioni dei concorrenti interessati a una presenza commerciale nell’area. L’esempio più eclatante è la disputa tra le autorità nazionali gibutiane e la compagnia emiratina DP World. Grande rilievo simbolico e politico, oltre che economico, hanno assunto anche i progetti di espansione del porto commerciale di Lamu, in Kenya, con un costo di 500 milioni di dollari, e quelli per l’edificazione del porto di Bagamoyo, in Tanzania, con un investimento stimato in 11 miliardi di dollari e la compartecipazione di Tanzania, Cina e Oman: situato a soli 50 chilometri a nord di Dar es Salaam e operativo a partire dal 2022, Bagamoyo diventerà il più grande porto dell’Africa orientale.